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PREMIO DI LETTERARURA
ECONOMICA E FINANZIARIA
DEL CANOVA CLUB

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Edizione XXVII Anno 2013
FOTO   CV del Vincitore, Alberto Bagnai 

RESOCONTO

"
Sul palco, gladiatori dell’economia, veri talenti di scienza e dialettica.
In platea, oltre 250 supporter, egualmente pronti all’applauso quanto a sparare una domanda velenosa non appena uno dei contendenti abbassasse la guardia. Con il libro “Il tramonto dell’euro”, Bagnai si è misurato in un dibattito al calor bianco con studiosi di rango, come Giuseppe Ciccarone, preside della Facoltà di economia all’Università La Sapienza di Roma, Paolo Savona, vicepresidente vicario dell’Aspen Institute Italia, Maria Cannata, vera Giovanna d’Arco a difesa dell’euro in veste di direttore del debito pubblico, e con Vittorio Grilli, in recente passato direttore generale del Tesoro e, in sequenza, Ministro dell’Economia nel Governo Monti. In ruolo arbitrale, quali grandi saggi dello stesso Club Canova, Carlo Santini e Cesare Imbriani hanno affiancato il Segretario del Premio, Nicola Granati, nel farsi latore della premiazione. E’ durato oltre un’intera ora il botta e risposta sullo stato di salute dell’euro, ma, prima che si arrivasse a veri fendenti al petto tra pessimisti e ottimisti sulle sorti della moneta unica, il richiamo della pasta ha ristabilito il “volemose bene” che da 35 anni è regola fondamentale del nostro club."

Ci fa piacere ricordare la presenze attive tra gli altri, frutto dell’iniziativa e capacità di Nicola, di: Carlo Andrea Bollino, Veronica De Romanis, Maria Bianca Farina, Giampaolo Galli, Serafino Gatti, Luigi Lenci, Rainer Masera, Roberto Pasca di Magliano, Antonio Pedone, Antonio Maria Rinaldi, Guido Salerno Aletta, Stefano Scalera, Giovanni Soccodato, Anna Maria Tarantola e Giuseppe Vitaletti.

INVITO E PRESENTAZIONE

Giovedì 20 gennaio 2014

Consegna del XXV Premio di Letteratura Economica e Finanziaria all’economista Alberto Bagnai, con il suo libro “Il Tramonto dell’Euro”
Grand Hotel Parco dei Principi, Via G. Frescobaldi, 5, Roma dalle ore 18:30 aperitivo; inizio Cenacolo 19:30 – Grand Hotel Parco dei  Principi (Via Frescobaldi, 5) – Roma
La prenotazione (fino a capienza) deve pervenire entro e non oltre giovedì 16 gennaio p.v. e va effettuata via e-mail (canovaclub@flamineservices.it).

I nostri due notai Roberto Di Giovine e Mario Lupi hanno sentenziato che il libro “Il Tramonto dell'Euro” di bagnaiAlberto Bagnai ha vinto il XXVII Premio di Letteratura Economica e Finanziaria, avendo ricevuto il 67% dei voti dei Soci del Club! Quasi un plebiscito, totalmente inatteso, tenuto conto degli altri due finalisti: Massimo d'Antoni e Ronny Mazzocchi con “L'Europa non è finita” e Luigi Zingales con “Manifesto Capitalista”. È evidente che il tema "euro sì - euro no" ha influenzato grandemente la lettura e la scelta / decisione di molti. Non è un mistero che il partito degli euroscettici stia montando in modo esponenziale, complice la recessione troppo lunga che sta divorando lavoro, risparmi e fiducia. Sono certo che tanti amici dell'establishment economico finanziario (includendo quelli di Banca d'Italia, Tesoro, Consob ecc.ecc.) non saranno felici di sapere che in un Club così (logicamente) tradizionale, certamente composto non da estremisti eterodossi del pensiero economico dominante (fino ad oggi), abbia trionfato un'idea/uno studio che mette in discussione l'euro. Per introdurVi compiutamente al tema della serata riportiamo la scheda preparata a suo tempo dal nostro indefesso Comitato del Premio nel presentare i tre libri finalisti. Ad ogni modo come da tradizione del Canova non ascolteremo una sola campana; selezionati dai due Soci economisti Carlo Santini e Cesare Imbriani (intrinseci al Comitato), discuteranno del libro e del tema oltre che con l'autore, diversi altri economisti. Al momento hanno dato conferma di presenza Giuseppe Ciccarone (Preside della Facoltà di Economia dell’Università di Roma “La Sapienza”) e Paolo Savona (noto economista, già ministro e vincitore per ben due volte del nostro Premio nel 2002 e nell’edizione dello scorso anno).
Prima di chiudere questo capitolo, il doveroso ringraziamento ai membri del Comitato ad hoc, che da oltre cinque lustri gestisce uno dei service più importanti del nostro Club: la cultura economico finanziaria o più precisamente la sua divulgazione.

SCHEDA DEL VINCITORE

Titolo: IL TRAMONTO DELL'EURO

Autore:
Alberto Bagnai  CV


Editore:
Imprimatur


Data di Pubblicazione:
2013


Pagine:
414


Prezzo:
euro 17
tramonto_dello_euro
Contenuto
Alberto Bagnai dopo aver descritto con accuratezza il “percorso” della moneta unica europea, illustra con chiarezza e dovizia di dati le variabili che hanno determinato profonde crisi in alcuni grandi paesi nel mondo come il Cile, la Corea del Nord, la Russia, il Brasile e l’Argentina; focalizza poi l’attenzione anche sulle crisi che hanno investito paesi a noi più vicini quali l’Irlanda, la Spagna, il Portogallo e la Grecia. Prendendo spunto dalle esperienze fatte dai citati paesi l’autore spiega come un’area valutaria ottimale non sia facile da “sintetizzare” in laboratorio. Viene rilevato, inoltre, che alcuni elementi di rigidità del disegno europeo (es. rapporto tra debito e PIL), la rinuncia alla sovranità monetaria da parte dei singoli paesi, una banca centrale con principale focus sul contenimento dell’inflazione, sono risultati elementi sufficienti - conditi da una crisi di proporzioni planetarie - a scatenare una tempesta perfetta.
L’integrazione, poi, tra paesi così diversi per livelli di industrializzazione, indebitamento, produttività e mentalità presentava, di per sé, molte insidie.
Estremamente accurata e convincente risulta essere l’attività di demolizione dei “luoghi comuni” che hanno popolato (e spopolato) la stampa e la televisione.
Le fasi dell’uscita dall’euro - che a parere dell’autore non dovrebbero causare drammatiche conseguenze sul ripristino della credibilità della capacità debitoria italiana e in ragione dell’assenza di iper-svalutazione / inflazione - presentano aspetti non del tutto convincenti in termini di tempistica delle decisioni e di riservatezza dei provvedimenti.

Interesse
Ad Alberto Bagnai riesce – in questo libro - un’autentica “missione impossibile”: illustrare argomenti di economia e politica economica estremamente complessi ed intricati con un linguaggio scorrevole ma nel contempo rigoroso. L’autore conferendo al proprio testo carattere divulgativo offre al pubblico un servizio che né la stampa né le trasmissioni televisive sono state in grado di fornire.

Osservazioni
Alberto Bagnai ha il pregio di trattare argomenti complessi e spinosi con la chiarezza espositiva che lo contraddistingue, sembra innegabile che il quadro tracciato dall’autore suoni come un de profundis dell’euro. Estremamente cruda è la costatazione dell’autore - che incappa esso stesso in un luogo comune - quando afferma che si prospettano due soli possibili scenari futuri: la “germanizzazione” dell’Europa (poco credibile a suo avviso) ovvero il crollo della Germania per “abuso di vittoria”. Il testo risulta credibile in ogni sua parte anche se gli esiti delle soluzioni proposte presentano un’alea non indifferente.

LETTERA DEL COMITATO E SCHEDE DEI FINALISTI

Lettera  del Comitato 2013 con le modalità di votazione per i Soci

Scheda  di votazione 2013

TERNA DI LIBRI PROPOSTI

Titolo: IL TRAMONTO DELL'EURO
Autore: Alberto Bagnai

Titolo: L'EUROPA NON E' FINITA
Autore: Massimo D'Antoni – Ronny Mazzocchi

Titolo: MANIFESTO CAPITALISTA
Autore: Luigi Zingales

Edizione XXVI Anno 2012

INVITO

Canova Club Roma – Consegna del XXV Premio di Letteratura Economica e Finanziaria all’economista

Giovedì 31 gennaio 2013
Grand Hotel Parco dei Principi, Via G. Frescobaldi, 5, Roma

Al Prof. Paolo Savona savona per il suo libro      FOTO
“ Eresie, esorcismi,, e Scelte giuste per uscire dalla crisi”esorcismi

A discutere del libro di Savona, che tratta ovviamente della profonda crisi economica che stiamo attraversando e dei numerosi errori compiuti dai nostri Governi degli ultimi decenni, il nostro Carlo Santini ha chiamato a discuterne 3 grandi esperti e/o economisti: il Prof. Pierpaolo Benigno, Ordinario di Finanza internazionale all'Università LUISS G.Carli (con PHD in Economics alla Princeton University); il Prof. Giancarlo Marini, Capo Dipartimento di Economia, Diritto e Istituzioni, Università Tor Vergata (con Ph.D. in Economics alla London School of Economics and Political Sciences) ed il Prof. Rainer Masera, Ordinario di Politica economica e Preside della Facoltà di Economia,Università G.Marconi.

Come leggete, insieme all’evergreen e “everbravissimo” Rainer Masera, peraltro già ministro lui stesso e nostro ospite, ci sono due new entries nell’Olimpo degli dei dell’economia del nostro Club, anche per dimostrare nei fatti il desiderio del Vostro Club di aprirsi ai giovani, al nuovo. Il coordinamento degli interventi sarà curato dal nostro socio economista Cesare Imbriani. Con Cesare e Carlo ci saranno molti altri economisti alla consegna del nostro oscar dell’economia, a partire da Loretta Napoleoni, autrice del libro “Il contagio”, uno dei 3 libri finalisti, “tra i massimi esperti di terrori sismo ed economia internazionale, collaboratrice di CNN e BBC”, come recita una delle oltre 50 righe a lei dedicate su Wikipedia e a cui verrà consegnato un riconoscimento dalla Giuria del Premio.

Sarà presente anche l'autrice di uno dei libri in terna la Prof.ssa Loretta Napoleoni che riceverà un premio speciale dalla giuria per la sua apprezzata produzione letteraria economica.

SINTESI DEL LIBRO
Titolo: Esorcismi, eresie e scelte giuste per uscire dalla crisi Autore: Paolo Savona Editore: Rubettino
Data di pubblicazione: 2012 Pagine: 104 Prezzo: 12,00 euro

CONTENUTO
L’autore analizza i provvedimenti di politica economica adottati negli ultimi decenni in Italia, mostrando i numerosi errori che sono stati fatti, spesso in dispregio delle più elementari dottrine economiche.
La crisi che stiamo vivendo è il naturale risultato di quelle che già nel titolo del libro sono definite “eresie”,
economiche, finanziarie e monetarie. Le responsabilità non sono solo italiane, le radici più profonde e più lontane vanno anche ricercate parimenti nel comportamento degli Stati Uniti, che dopo la fine dei patti di Bretton Woods, non hanno saputo gestire la nuova situazione monetaria, e dell’Unione Europea, che paralizzata dagli egoismi e dalle rivalità nazionali, è colpevole di non aver attuato una strada verso la convergenza politica, indispensabile per sostenere l’Euro.
Tutto questo si è ripercosso negativamente sul nostro Paese e gli italiani, scrive Savona, sono stati chiamati a pagare il conto di tali errori, di fronte ai quali i governi, di tutti i colori politici che si sono alternati e susseguiti negli ultimi decenni, hanno saputo solo adottare manovre correttive e varie misure definite “esorcismi” perché non hanno portato risultati, ed anzi spesso hanno aggravato la situazione.
In particolare l’aumento della pressione fiscale, il mancato sostegno alle imprese per far ripartire l’economia, il minaccioso crescere della spesa pubblica, l’assenza di riforme strutturali hanno acuito le tensioni e consolidato un contesto estremamente difficile.
Venendo ai giorni nostri Savona osserva anche l’ultima manovra, quella fatta da Monti, che non sembra mostrare grande creatività e innovazione. Ancora una volta si sta cercando di mettere riparo con provvedimenti che colpiscono la ricchezza e il risparmio.
Alle critiche l’autore fa seguire alcune proposte che nel titolo chiama “le scelte giuste”, che prevedono, tra l’altro, sul piano internazionale di riformare le istituzioni, la BCE, il WTO e l’FMI e sul fronte interno di agire tempestivamente per vendere il patrimonio pubblico e tagliare le spese primarie. Savona lancia anche una proposta provocatoria: l’Italia dovrebbe minacciare l’uscita dall’Euro, per avere più peso in sede europea e vendere a caro prezzo la nostra permanenza nella moneta unica.

INTERESSE

Il libro fa una buona analisi dettagliata e puntuale della situazione anche mondiale, recentemente aggravata dal ciclone della finanza creativa e senza regole. Le attività finanziarie hanno superato di una decina di volte l’ammontare del PIL mondiale e viviamo in uno squilibrio che non riflette più le reali condizioni economiche dei singoli paesi. Savona pone alla base la questione se l’Italia dovrà uscire dall’euro, valutando costi e benefici, considerando che oltre alle difficoltà finanziarie l’Unione Europea soffre delle sue storiche divisioni tra popoli che da secoli si combattono. L’autore ricorda che le crisi, quando arrivano, sono occasioni di mutamenti, a volte positivi, altre volte, come ora, negativi.

OSSERVAZIONI

Paolo Savona ribalta anche all’esterno, sul piano internazionale, le responsabilità primarie e originali della crisi
Italiana, aggravata da quella che definisce la spensieratezza con cui sul fronte interno le difficoltà sono state prese in
considerazione. Forse gli stessi governi non hanno capito l’importanza di quanto stava accadendo, ma questo è successo
in tutto il mondo, rinviando così il momento di affrontare i problemi, i costi che è stato necessario sostenere per
tamponare i primi terremoti sono stati molto più salati. Ad esempio il fallimento della Lehman Brothers, è costato 4
volte di più della spesa che sarebbe bastata inizialmente per garantire i mutui subprime.
Nel contesto delle difficoltà internazionali, l’Italia è arrivata quasi ad essere il centro della crisi europea, ma questo,
secondo l’autore per motivi esclusivamente emotivi, la crisi è fondamentalmente dell’euro, non di un singolo paese.
Alla fine Savona elenca i grandi valori su cui l’Italia può contare per il futuro: la ricchezza delle famiglie, il patrimonio
dello stato, l’oro della Banca d’Italia e ben otto milioni di ottimi lavoratori.


Lettera  del Comitato 2012

Scheda  di votazione 2012

TERNA DI LIBRI PROPOSTI


Libro 1   Titolo: IL CAPITALISMO IBRIDO
Autore: Valerio Castronovo Editore: LaterzaData di pubblicazione: 2011 Pagine: 152 Prezzo: 12,00 euro

Libro 2  Titolo: IL CONTAGIO

Autore: Loretta Napoleoni Editore: Rizzoli Data di pubblicazione: 2011 Pagine: 180 Prezzo: 14,00 euro

Libro 3 Titolo: ESORCISMI, ERESIE E SCELTE GIUSTE PER USCIRE DALLA CRISI

Autore: Paolo Savona Editore: Rubettino Data di pubblicazione: 2012 Pagine: 104 Prezzo: 12,00 euro

Edizione XXV Anno 2011

INVITO

Canova Club Roma – Consegna del XXV Premio di Letteratura Economica e Finanziaria all’economista

Innocenzo Cipolletta Curriculum

per il suo libro “Banchieri, politici e militari - Passato e futuro delle crisi globali”banchieri

 

– mercoledì 23 novembre p.v. – check-in/aperitivo dalle ore 18:30; inizio ore 19:30; cena a seguire – Grand Hotel Parco dei Principi (Via Frescobaldi, 5) – Roma

Della affascinante tesi del libro: la Crisi è figlia del debito pubblico americano che è figlio delle guerre combattute dagli USA (da quella di Corea ad oggi), parleranno tra i tanti sicuri nomi importanti ospiti abituali dei nostri Cenacoli, alcuni specifici competenti del panel individuato.

SINTESI DEL LIBRO

Troppo spesso gli economisti si limitano a guardare agli aspetti tecnici delle recessioni. In realtà le crisi sistemiche del dopoguerre sono strettamente legate alla politica internazionale e agli interventi mlitari

Non si può comprendere la crisi da petrolio del 1974 senza parlare della guerra del Vietnam e delle tensioni in Medio Oriente. Analogamente, la bolla finanziaria globale del 2008 è intimamente legata alle modalità con cui si è entrati in guerra contro il terrorismo internazionale. Non si possono immaginare scenari di economia stabili con politiche internazionali di scontro militare. Evidenziare i legami tra economia e politica, esplicitare la concatenazione degli eventi, tentare di capire dove va il mondo e quali potrebbero essere le prossime crisi globali, se si continua per questa strada in qusti ultimi cinquanta anni, tentare di capire dove va il mondo e quale potrebbe essere la prosima crisi globale. La storia è una variabile che spiega molto degli eventi che viviamo.

SINTESI DELLA SERATA                FOTO

Per gli annali del Club ricordiamo l’ultimo Cenacolo di novembre quando abbiamo festeggiato le nozze d’argento della Cultura con il Canova Club con la consegna del XXV Premio di Letteratura Economica e Finanziaria a Innocenzo Cipolletta per il suo libro “Banchieri, Politici e Militari – passato e futuro della crisi globale” per la Edizioni (Giuseppe) Laterza (peraltro presente). A discutere della tesi di Enzo (la Crisi che ci devasta è determinata fondamentalmente dall’enorme debito pubblico americano, determinato a sua volta dalle guerre che hanno sostenuto gli USA a partire da quella di Corea) un parterre prestigiosissimo che ha evidenziato punti di vista diversi che riflettono il DNA degli intervenuti: Istituzionale da Banca Centrale (di Salvatore Rossi); Accademico da Università La Sapienza (di Cesare Imbriani, anche coordinatore -moderato!- degli interventi); di Impresa da Finmeccanica (di Alessandro Pansa); delle Banche/BNL-Paribas (di Fabio Gallia). Oltre a questi panelists, hanno contribuito a creare una serata di enorme apprendimento gli interventi di Antonio Marzano, Andrea Monorchio, Maria Teresa Salvemini, Mario Sarcinelli ecc.ecc., il tutto organizzato da Carlo Santini. Il coordinatore del Comitato del Premio, Nicola Granati e la madrina Isabella Mastrofini hanno aperto mirabilmente, per essenzialità e completezza, una serata da incorniciare come il piatto d’argento che hanno consegnato al vincitore davanti a 200 amici rapiti dalla vera cultura, pur con sinistri bagliori, che aleggiava nel gran salone del Parco dei Principi.

Lettera   del Comitato 2011

Scheda  di votazione 2011

TERNA DI LIBRI PROPOSTI

Libro 1 Autore: INNOCENZO CIPOLLETTA  Titolo: BANCHIERI, POLITICI E MILITARI

Libro 2 Autore: LORETTA NAPOLEONI       Titolo: MAONOMICS

Libro 3  Autore: MARCO VITALE                Titolo: PASSAGGIO AL FUTURO

Edizione XXIV Anno 2010

INVITO

Lunedì 29 novembre 2010
Consegna del XXIV Premio di Letteratura Economica e Finanziaria Canova Club a

al Prof. Alberto Quadri Curzio quadricurzio e alla dott.ssa Valeria Miceli miceli

per il loro libro “I Fondi Sovrani”, ifondisovrani
Grand Hotel Parco dei Principi (via Frescobaldi, 5) -
Check-in/Aperitivo dalle ore 18:30 - Inizio Cenacolo ore 19:30. Cena a seguire. Tutti a casa alle 22.45 Prenotazione con cena obbligatoria per i Non Soci (esenzioni solo se autorizzate dalla Segreteria) inviando il modulo compilato che trovate     allgato a: canovaclub@flamineservices.it

Hanno già dato la loro adesione tra gli altri il Prof. Franco Bassanini (Presidente CDP), Prof. Carlo Andrea Bollino (Università degli Studi di Perugia), la Prof. Fiorella Kostoris (Università “la Sapienza”), il Prof. Cesare Imbriani (Università “La Sapienza”), l’On. Prof. Antonio Marzano (Presidente del CNEL), il Prof. Luigi Paganetto (Università di “Tor Vergata”), il Prof. Roberto Pasca di Magliano (Università “La Sapienza”), la Prof. Carla Rabitti Bedogni (Università “la Sapienza”), il Prof. Nicola Rossi (Università di “Tor Vergata”) e la Prof. Maria Teresa Salvemini (Università “La Sapienza”).

SINTESI DELL'INTERVENTO DEGLI AUTORI  Foto

I Fondi Sovrani dei Paesi con grandi surplus commerciali, ottenuti con le vendite petrolifere o di forti esportazioni di prodotti manifatturieri, accumulano grande liquidità finanziaria.
Rappresentano un fenomeno in espansione, che grazie a forti investimenti finanziari potrebbe provocare cambiamenti nello scenario politico internazionale:
I Fondi Sovrani della Cina, di Singapore, del Kuwait o di Abu Dhabi sono già al’interno delle banche più importanti e hanno investito nelle aziende industriali di Usa, Ue e Italia: ingresso del Fondo Sovrano libico nella Fiat e in Unicredit. Hanno un'enorme capacità di investimento e possono condizionare le scelte finanziarie, industriali e politiche dei Paesi alle prese con la crisi.
I Fondi Sovrani controllano quasi 3 mila mld di euro e si concentrano nelle mani di pochi grandi operatori e potrebbero condizionare gli equilibri tra gli Stati possessori e gli stati democratici destinatari.
Il Professore Quadri Curzio ha concluso, suggerendo la costituzione, con l'oro delle banche centrali, di un Fondo Sovrano Europeo, per finanziare progetti di investimento in Europa.

Scheda  di votazione 2010

TERNA DI LIBRI PROPOSTI

Libro1 Fine della finanza   : Massimo Amato – Luca Fantacci

Libro 2 La morsa. Le vere ragioni della crisi mondiale. Autore: Loretta Napoleoni

Libro 3 I fondi sovrani Autori: Alberto Quadrio Curzio e Valeria Miceli

XXIII EDIZIONE Anno 2009

CENACOLO DEL 31 MARZO 2010

Lorenzo Bini Smaghi il XXIII Premio di Letteratura Economica e Finanziaria per il suo libro “Il paradosso dell’Euro”

RESOCONTO BREVE FOTO

bini_smaghi
Tantissimi di economisti a parlare dell’Euro davanti ad una platea di apprendisti scalpello-bisturi-dipendenti come, nella gran parte, sono gli amici che affollano i nostri Cenacoli.

Hanno lavorato di grosso (scalpello) e di fino (bisturi) sull’attuale mezzo vivo-mezzo morto Euro un gruppo di prof...essionisti, prof...essori della materia come certamente sono Giampaolo Galli, Rainer Masera, Giampiero Nattino, Antonio Pedone, Beniamino Quintieri, Carlo Santini, Mario Sarcinelli.

PRESENTAZIONE

Mercoledì 31 marzo 2010
il Canova Club consegnerà a
Lorenzo Bini Smaghi il XXIII Premio di Letteratura Economica e Finanziaria
per il suo libro “Il paradosso dell’Euro”
Grand Hotel Parco dei Principi (via Frescobaldi, 5 Roma).
Si parlerà di Euro, della sua grave crisi di identità di questi giorni, delle difficoltà dei Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) e della vera situazione dell’Italia, ma anche della provocazione del nostro membro del Comitato Esecutivo della BCE, che in un’intervista a Die Zeit ha detto che “i cittadini tedeschi dovrebbero denunciare il loro Governo se si dovesse fare ricorso al FMI per sostenere la Grecia”.
A rendere la nostra serata attuale, colta ed interessante contribuirà la presenza annunciata di Ernesto Auci, Giampaolo Galli, Luigi Gubitosi, Rainer Masera, Giampiero Nattino, Luigi Paganetto, Beniamino Quintieri e Mario Sarcinelli, coordinati da Carlo Santini
IL VINCITORE
L. Bini Smaghi Tratto da Banca Europea centrale

per il suo libro “Il paradosso dell’Euro”


Mercoledì 31 marzo 2010 – Il Canova Club ha consegnato a Lorenzo Bini Smaghi il XXIII Premio di Letteratura Economica e Finanziaria per il suo libro “Il paradosso dell’Euro”
Si è parlato di Euro, della sua grave crisi d'identità di questi giorni, delle difficoltà dei PIGS (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) e della vera situazione dell’Italia, ma anche della provocazione del nostro membro del Comitato Esecutivo della BCE che in un’intervista a Die Zeit ha detto che “i cittadini tedeschi dovrebbero denunciare il loro Governo se si dovesse fare ricorso al FMI per sostenere la Grecia”.

ilparadosodell'euro

Titolo Il paradosso dell'euro
Autore:
Lorenzo Bini Smaghi
Editore:
Rizzoli
Data di Pubblicazione:
2008
Pagine:
203
Rizzoli editore

CONTENUTO DEL LIBRO
In dieci anni l'euro è diventato la seconda moneta mondiale insidiando il ruolo del dollaro; ne è diventato un'alternativa come moneta di riserva internazionale, è la valuta preferita nelle transazioni finanziarie è gradito nelle operazioni commerciali. Esiste però, di contro, un mondo di “euroscettici”. L'autore, membro del comitato della Banca Centrale Europea, ha cercato di dare un contributo a tutto questo, affermando che a volte, prendersela con l'euro può far comodo, ma così non si affrontano i problemi. Nel corso del libro – con un raffinato ed approfondito studio – ha cercato di smontare i luoghi comuni più populistici degli “euroscettici” e la doppia accusa che il passaggio dalla lira all'euro abbia contemporaneamente aumentato l'inflazione e soffocato l'economia reale. Nelle pagine successive, per dare una spiegazione all'impatto che l'euro ha avuto in questi ultimi dieci anni, Bini Smaghi, analizza i prezzi, l'inflazione registrata e l'inflazione percepita, la stabilità monetaria nel suo complesso, la crescita economica, la distribuzione del reddito, l'evoluzione dell'assetto istituzionale europeo, le politiche economiche e sociali ed infine il ruolo dell'Europa nel mondo. Il paradosso dell'euro è proprio questo: una moneta accolta con grande entusiasmo alla sua nascita, ed ora tollerata e scelta come un alibi per tutti i mali d'Europa.

E' paradossale che, nell'interessante analisi portata avanti dall'autore, a fianco alle statistiche sui prezzi si trovino comparate quelle del fondo monetario o della commissione europea. La comparazione delle tabelle d'analisi non è rappresentativa ma, in realtà, l'autore se ne serve come un'indicazione “nazionalpopolare”. Uno dei problemi legato alla valuta, in effetti, è rappresentato dall'inflazione reale e percepita piuttosto che dagli effettivi aumenti dei prezzi. Altro punto d'attenzione sono le dinamiche della Bce. Quest'ultima ha avuto il ruolo di gestire la moneta comune, e, come sottolinea Bini Smaghi, l'ha fatto con una forte indipendenza, salvandoci nell'ultima crisi rispetto al resto del mondo. L'euro è stato sicuramente un elemento di stabilità per il mercato finanziario. Interessante è il comportamento economico e finanziario dei vari Paesi aderenti alla Comunità Europea e di come si sono trovate le varie economie di fronte all'introduzione dello stesso, richiamando tutti ad un modello più responsabile. L'ipotesi d'uscita dall'euro è stata attentamente studiata, ma alla fine emerge che non sarebbe solo una decisione economica, ma anche e sopratutto politica: “se ciò avvenisse ci troveremmo come l'Argentina”. Di contro, chi è fuori dal circuito monetario europeo, vuole entrare per essere più tutelato, questo è un paradosso.


OSSERVAZIONI
Bini Smaghi, con la sua profonda e puntuale analisi, è andato a fondo sugli aspetti più salienti dell’introduzione e del Governo dell’euro fino alla sua predominanza di mercato come moneta unica.
Dopo i Suoi primi 10 anni, l’euro diventa “adolescente”. Questo è un punto fondamentale: chi è “Euroscettico” guardi al passato per avere la forza nel futuro con il giusto coraggio. Ora, conclude l’autore, non ci resta che affrontare i veri problemi che fino ad oggi si sono solo prospettati

Lettera Comitato

Scheda Bini Smaghi Scheda Gallino Scheda Savona
XXII EDIZIONE Anno 2008
grossi     con  
IL VINCITORE Guido Rossi “Il mercato d'azzardo" FOTO
Vogliamo lasciar memoria della consegna del XXII Premio di Letteratura Economica e Finanziaria al professor GUIDO ROSSI per il suo libro “IL MERCATO DELL'AZZARDO, quello della finanza e la sua crescita smisurata fine a se stessa che supera costantemente e continuamente le regole. Purtroppo sappiamo come sta andando a finire: una vera e propria apocalisse.
Una serata di grandissima cultura finanziaria, economica e sociale che ha permesso ai 300 amici intervenuti di concludere di aver bene impiegato il loro tempo: si è capito tutto quello che è stato detto. D’altronde, quello della divulgazione, del far capire a chi non è del mestiere, in campo economico finanziario e sociale è l’impegno del Canova Club con il suo Premio e con la competenza ed esperienza dei suoi qualificatissimi Soci; alla fine della serata ho deciso di essere ottimista sul mio futuro, se ce ne sarà uno.
“Non ha invidia dell’altrui scienza e verità colui che può confidare nella propria” ha detto Galileo Galilei e l’avranno pensato anche gli altri 2 finalisti del Premio,
- NINO GALLONI con il suo “IL GRANDE MUTUO ”;
- OSCAR GIANNINO con il suo “CONTR LE TASSE".
Perchè abbattere le imposte si può, si deve e non è affatto di destra”, presenti il primo di persona ed il secondo con una lettera aperta, con l’affermazione di entrambi che avrebbero votato per il professor Rossi, a conferma della bontà della scelta fatta da Voi Soci canoviani con il Vostro voto.
La vittoria del libro del professor Guido Rossi è stata sancita dal 79 % dei voti che i Soci hanno fatto pervenire ai due notai del Premio: Mario Lupi e Roberto Di Giovine. Il restante 21 % è stato diviso tra “Il grande Mutuo” di Nino Galloni e “Contro le tasse, perchè abbattere le imposte si può, si deve e non è affatto di destra” di Oscar Giannino. Guido Rossi, uno dei massimi giuristi italiani di tutti i tempi, è conosciuto nel “nostro mondo” come uno bravo, per bene e che non le manda a dire (nel senso che le dice chiare e forte); studi nello storico Collegio Ghislieri di Milano, Laurea a Pavia, Master ad Harvard (nel 1954, quando i master non erano a disposizione di tutti i figli di “chi può”). Poi presidente Consob, Federazione Italiana Giuoco Calcio (quel poco che basta a fargli scegliere Lippi ovvero l’allenatore dell'attuale squadra campione del mondo), Telecom Italia, ma anche Senatore, ecc

I CANDIDATI AL PREMIO 2008
Scheda
Il Premio Canova per la Letteratura Economica e Finanziaria è giunto alla sua XXII edizione e i membri del Comitato di Lettura con lo stesso entusiasmo di sempre propongono la seguente terna di libri:
GALLONI, Nino Titolo: Il grande mutuo. Le ragioni profonde della prossima crisi finanziaria
GIANNINO, Oscar Titolo: Contro le tasse.. Perché abbattere le imposte si può, si deve, e non è affatto di destra
ROSSI, Guido Titolo: Il mercato d’azzardo

XXI EDIZIONE Anno 2007
LE MOTIVAZIONI
del
Comitato di selezione del Premio per i libri vincitori:

FOTO
"Lo specchio del diavolo”   Riccardo Staglianò
“L’impero dei falsi” Giorgio Rufolo
premiolef CANOVA CLUB:VIA CICERONE 145, 00193- ROMA ITALIA TEL. 0636003732 FAX 0636090329
EMAIL  granatinicola@tiscali.it Torna su