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CANOVA CLUB STORICO
"Ideato, creato ed aggiornato, senza mai nulla pretendere, dal Socio Fondatore, Maurizio Cuscinà
per 65 anni di grande Amicizia. Ha tenuto per un decennio traccia dell'Associazione"
(LFP).
In data 21 maggio 2015 cessa gli aggiornamenti e RESTA ON LINE PER LA SUA CONSULTAZIONE
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La nostra storia
bar canova bianco nero

NASCITA DEL CANOVA CLUB: 12 ottobre 1978 VERBALE DI RIUNIONE
Erano presenti:
-Stefano Balsamo (Morgan Guaranty Trust Co.);
-Valerio Lattanzi (American Express Bank);
-Giulio Lepri (First National CityBank);
-Alessandro Mitrovich (First National Bank of Chicago);
-Francesco Pisa (Chemical Bank);
-Luigi Ruggeri (Chemical Bank).
Abbiamo;
-presentato noi stessi ed il nostro background lavorativo;
-spiegato l'organizzazione delle nostre banche a livello Italia ed internazionale;
-deciso di rivederci giovedì 26 ottobre per fare delle proposte concrete e parlare di attività in
comune.

I PRIMI PASSI

Giovedì 26 ottobre Pisa, Mitrovich, Lattanzi e Balsamo, secondo programma, si sono ritrovati alle ore 19.00 presso la sede della Amexco ed hanno proseguito le discussioni presso il ristorante "Da Mario".
Le seguenti sono le annotazioni della serata: Giovedì 26 ottobre. Pisa, Mitrovich, Lattanzi e Balsamo, secondo programma, si sono ritrovati alle ore 19.00 presso la sede della Amexco ed hanno proseguito le discussioni presso il ristorante "Da Mario". Le seguenti sono le annotazioni della serata:
A. È stato deciso che:
1) Il "Gruppo" sarà costituito dagli "officers", uno, almassimo due italiani, del settore Lending e/o Operations);
2) Le banche che faranno parte del gruppo saranno inizialmente quelle americane e precisamente: Morgan, Amexco, Chemical, Chicago e City. Saranno contattate la Chase (da Pisa) e la Continental (da Lattanzi). Sono escluse per il momento le altre banche estere;
3) Gli incontri avverranno verso le ore 19.00 fino a verso le ore 21. 00 per discussioni di carattere tecnico, seguiti o meno da una cena.
4) Almeno per il momento, i nostri incontri saranno a livello d'incontri tra amici. Ciò per non coinvolgere le banche, in cui lavoriamo. Come conseguenza, dalla prossima volta cercheremo di trovare un altro posto che non sia una banca per le nostre discussioni.
A questo proposito ognuno dei quattro relazionerà su un possibile luogo d'incontro che dovrà essere: centrale, con facilità di parking, silenzioso, discreto, con accesso al ristorante non troppo caro.
5) Ogni partecipante ad ogni inizio di riunione indicherà gli argomenti che vorrebbe fossero trattati e gli altri si assumeranno l'onere.
Avremo pertanto una particolare raccolta di argomenti richiesti;
6) Inviteremo terzi a relazionare e/o assistere agli incontri e/o alle cene quando il Gruppo sarà meglio organizzato;
7) Balsamo continuerà la gestione del gruppo e dei meeting con la collaborazione di Lattanzi della Amexco della cui segretaria il Gruppo si servirà come centro di coordinamento ed assistenza;
8) Pisa avrà la responsabilità della tesoreria;
9) Mitrovich troverà a non lunga scadenza un'occasione d'incontro per le mogli (teatro, ristoranti). Comincerà anche un'indagine preliminare per un eventuale torneo di tennis;
10) Lattanzi studierà la parte legale della nostra Costituzione in gruppo;11) Mitrovich la possibilità di associarsi a qualche club.

26 ottobre 1978
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UNA BELLA STORIA CHE CONTINUA ... DOPO 10 ANNI

Nel 1978 un siciliano, con la tara atavica del clan, al richiamodi "amici nella professionalità", prese a riunire alcuni colleghi officers italiani di banche americane, quest'ultime, in piena profittevole scoperta del Bel Paese. Cenacoli mensili si svolgevano al Bar Canova di piazza del Popolopiazzadelpopolo donde il nome del Club. Lo scopo iniziale fu quello di dividere insieme prospettive e preoccupazioni lavorando per delle multinazionali in un ambiente romano ed una dimensione romanesca. Ma la contemporanea frequentazione di libellule notturne nel Bar Canova rendeva quelle riunioni più simili alle "serate bischere di Amici Miei" che a dissertazioni da Accademia della Crusca. L'unica regola che si diedero e che sopravvive tutt'oggi è quella di cercare di non darsi delle regole, accettando solo quella del "buon gusto e del buon senso". (La logica della modestia imperante era quella che le leggi servono dove qualcosa non va. Questo non è mai stato il caso del Canova).
Crebbero "slowly but surely" cooptando amici ed amici degli amici che lavoravano nell'ambito delle problematiche aziendali, con enfasi in finanza, specie quella internazionale. Anche quest'approccio è rimasto sostanzialmente lo stesso, ma con l'aggiunta che oggi, dopo diciannove anni, il Canova tende a cooptare solo dirigenti ed assimilati, possibilmente non della stessa azienda, per non privarsi del piacere di poter parlare male del proprio ambiente senza scomodi ed interessati testimoni.
Presero a vedersi (e si vedono) verso le 18.30 unica uscita dal lavoro a quell'orario antelucano. Il vedersi e parlarsi almeno una volta il mese in occasione dei Cenacoli, fu (ed è) uno dei veri obiettivi del Canova. Ciò serve a mantenere amicizie che, lasciando altrimenti gli incontri al caso e all'interesse contingente, sarebbero morte per mancanza d'opportunità. Fino alle 19.30, durante l'aperitivo, è rimasto lecito parlarsi addosso, a coppie o a gruppi. Tra le 19.30 e le 21.00, iniziarono le famose discussioni canoviane rese piccanti dallo stomaco vuoto (si cena dopo). Ci fu, specie all'inizio, qualcuno dei soci che cercò di parlare lui stesso di qualche argomento tecnico-economico-finanziario. Scoprirono presto che questa sarebbe stata la migliore "soluzione finale" e definitiva per il Canova e furono così costretti a passare ad ospiti d'onore esterni. Il primo ospite esterno al piccolo gruppo di amici di allora, fu un oscuro professore di scienze delle finanze che venne a parlare di cambiali finanziarie di nome Giulio Tremonti... Fra costoro una sera venne il Vice Ambasciatore Americano. Le Brigate Rosse & Co. non erano ancora pentite e gli USA avevano appena "conquistato" Granada. Risultato: gli uomini della sicurezza USA conquistarono anche il Bar Canova. Ed i superstiti furono deportati all'Hosteria dell'Orso, dove si riunirono per molti anni.
hostaria_orsoProprio con la lucida strategia sopra descritta furono così messi insieme i 3 cardini del successo del Canova: "The best members","The best speakers" e "The best premises".Il locale più prestigioso di Roma riservò al club le suesplendide sale e la famosa "Cabala" danzereccia.
Lì attenendosi scrupolosamente all'informalità, alla franchezza ed al "seri ma non seriosi", sono venuti a dispensare cultura i nomi più prestigiosi, specie in termini di economia e finanza (basta leggere l'apposito allegato per esternare il proprio stupore). In verità i veri motivi inconfessati che spinsero (e spingono) molti degli Ospiti Speciali a venir nella tana del Canova sono: 1) non dover pagare un'audience predisposta ad ascoltarli; 2) ricevere gratuitamente il portachiavi d'argento'900 simbolo del Canova, del non disprezzabile valore di Lit. 70.000 (a prezzi del 1985); 3) poter scrivere nel proprio curriculum "Oratore del Canova Club" senza pagare alcuna quota annuale. Gli Ospiti Speciali fino a qualche anno fa si chiamavano Soci d'Onore. In verità aver avuto per ospiti tutti quelli che contavano nella Prima Repubblica ha portato a scoprire, però, che non tutti erano d'onore; così dalle ceneri dei Soci d'Onore sono sorti i Canoviani d'Onore, Canoviani Speciali che oltre ad essere bravi debbono essere per bene e scegliersi tra loro, oltre che dai Soci, mediante votazione. Tutto ciò perché la responsabilità di altri futuri speakers “d’onore” in conflitto con la giustizia sia solidale e non solo del democratico Presidente che aveva chiamato ecumenicamente “d’onore” tutti coloro che aveva invitato a parlare dal palco al Canova.

Poiché i Cenacoli sono oramai eventi pubblici e socio-mondani, i veri Canoviani attivi si ritrovano un'altra sera il mese per gestire il Club, ricreando così un'atmosfera da riunione di condominio. Il clou di queste serate "Serate Sociali Amici Miei" avviene, quando ognuno è sollecitato a parlare di se stesso e del proprio lavoro e finalmente trova qualcuno obbligato dalla dolce forza dell'amicizia, ad ascoltare.
Per ottenere il totale assenso muliebre e depistare i fondati sospetti sulla effettiva partecipazione alle serate canoviane di qualche socio irrecuperabilmente dedito al "casanovismo", il Canova decise di dedicare alle partners due delle dieci serate dell'anno sociale (luglio ed agosto, Canova mio non ti conosco). La prima tra febbraio e marzo, carnascialesca, la seconda a fine annata, la Grande Festa già di Gala e della Solidarietà.
Con i proventi delle estorsioni agli amici, il Canova fa la sua Solidarietà. Negli ultimi anni di lirette, anche se leggere e svalutate, ne sono state raccolte per circa 50-60 milioni per annata, per opere di Solidarietà proposte dai soci (vedi apposito allegato). La partecipazione a questo gioioso ricatto è richiesta anche ai non soci che ignari si aggirano per il mondo Canova durante la primavera. In compenso ad ogni partecipante, da quel momento perseguitato a vita come Sostenitore, viene rilasciato un bollino annuale per il proprio passaporto dell'anima da mostrare al Padreterno il più tardi possibile. La Serata di Gala è l'alternativa gioiosa al Festival di Sanremo o al Fantastico televisivo del sabato sera. Gratuitamente si esibiscono da 8 anni, davanti ad una platea di non meno di 300 persone tra Soci, Sostenitori ed Amici, questi Grandi Artisti cui il successo non ha inaridito il cuore.

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Da molti anni il Canova vanta anche un Premio di Letteratura Economica e Finanziaria tra i più ambiti di quell'inflazionato universo. Premio vinto, su votazione segreta, dal miglior divulgatore italiano, scelto su una terna di scrittori economisti italiani. La selezione della terna, tra i libri pubblicati in Italia l'anno prima, è fatta dal più affollato, apposito Comitato del Canova. Il Premio dimostra inoltre la sagacità dei Canoviani, la cui bramosia culturale porta a benefici nel corpo oltre che nel cervello. Infatti, la soporifera lettura serale dei libri da votare evita totalmente i consumi del Tavor. Troverete i nomi prestigiosi degli autori incoronati con piatto d'argento nell'allegato, sempre più prezioso.

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Per le altre attività del Canova vale la pena di ricordare le Visite Culturali (a chiese, musei e mostre varie), tecnico-scientifiche e le manifestazioni sportive.
Il Torneo di Tennis Giallo Doppio: l'unica occasione nella vita per rimediare una coppa da esibire nel proprio salotto, in quanto ci sono sempre più coppe che partecipanti al Torneo. Le Partite di pallone dove impera la più sordida pratica mercenaria pur di vincere (con canoviani per una sera di semiprofessionisti della pelota), poiché i campi da gioco sono troppo veri per i soci-atleti che non lo sono più.

Last but not least, c'è un bollettino delle Job Opportunities, almeno un paio di migliaia fino ad oggi quelle offerte e pure un Mercatino delle Opportunità, buono anche per riciclare i doni di Natale ed un Almanacco degli eventi del mese in corso.
Il Club, ieri, (l'altro ieri era diverso) aveva un numero chiuso di soci, anche per renderlo più appetibile. Non potevano essere più di 99, sulla base del premio della qualità sulla quantità. Gravitano però, intorno al Club un altro paio di centinaia di persone tra sostenitori, quelli che partecipano alla Solidarietà senza essere soci, amici "una volta tanto, quando posso", grandi lettori (uomini di Governo, politici, ospiti speciali, etc). Se s'includono quelli che vogliono essere in tutte le mailing lists e quelli costretti dalla megalomania del fondatore a ricevere le demenziali Effemeridi, il mondo Canova impesta un migliaio e più di capi famiglia, non solo a Roma, (Ricordi chi le riceve: effemeridi può avere molti sinonimi, ma mai "invito gratuito a cena").
I soci sono rigorosamente non uguali (come nella vita) e sono liberi di non sentirsi uguali nei confronti del loro Club. Si hanno, infatti, diversi tipi di soci: quelli attivi che gestiscono e quelli felici di essere gestiti. Il Canova ha anche il privilegio di avere la categoria degli "Ex-soci", quando il divorzio è deciso dal Club (e non dal socio come avviene normalmente negli altri clubs, alla perenne ricerca del socio perduto). Le quote di associazione sono composte solo dal costo vivo delle cene. Costo a portata di stipendio bancario. Il resto delle spese sono coperte ... dalla buona volontà oltre che dal tempo (e talvolta dai quattrini) di chi assume l'onere, più che l'onore, degli incarichi. Questo pagarsi tutto da soli dà quella libertà verso tutto e tutti che è anche la vera bandiera del Canova.
Tutto ciò è frutto del genio speciale dei Canoviani, quello composto dall'1% di ispirazione e dal 99% di sudore.

Roma - 1987 III Edizione Storico Scrivano Siciliano>
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UNA BELLA STORIA CHE CONTINUA ...(secondaparte) ABBIAMO VENTI ANNI !! torta_dieci_anni

Carissimi Amici,
i compleanni sono il rito che ti costringe alla riflessione sul tempo che è passato. In me generano un misto di gioia e malinconia. Malinconia perché ho consumato una bella porzione della mia vita, una vita allungata rispetto a quella dei miei nonni, anche se purtroppo nella zona della maturità piuttosto che in quella della giovinezza. Gioia perché me la sono goduta, spesso grazie anche al Canova, aggiungendo vita agli anni e non anni alla vita, contento di non avere né rimpianti, né rimorsi.
In questa "effemeride" speciale niente citazioni o aforismi. Tutto cuore e niente cervello per costruire questa comunicazione. Mi pare, infatti, giusto spiegare, in questa occasione, che quel mio incubo chiamato effemeridi non è il frutto spontaneo di una mia inesistente verve "pseudoartisticainttellettuale", ma un dannatissimo lavoro di ricerca, taglio e cuci. A me non è riuscito quasi mai nulla di getto o di ispirazione come molti possono pensare. Anche per le effemeridi, vale il mio approccio generale alla vita - "1% inspiration e 99% perspiration."
La grande forza del Canova è soprattutto di natura mistica. Per quanto se ne sappia la sua prima unicità è stata quella di non avere né un atto costitutivo, né uno statuto. In pratica non essendo mai nato come invece succede a tutti i comuni (mortali), il Club non può morire.
E' invece governato dal buon gusto e dal buon senso, nella consapevolezza di sapere che chi crede nel buon senso della gente dimostra di non averne lui. Non avere regole e leggi cui attenersi rigidamente permette una flessibilità totale che agevola molto quando si debbono prendere decisioni. Peraltro "pontifica" il leader massimo-presidente a vita, se una comunità ha bisogno di leggi per stare insieme vuol dire che non vuole stare insieme. Quindi, non c'è bisogno di leggi in una comunità perfetta come è quella del Canova.
Il Canova come tutti i club non profit, vive del service dei suoi soci. Al Canova però anche il service è calcolato con un'unità di misura speciale: il tubo. Al Canova, infatti, la maggioranza non fa un tubo e non si offende se la minoranza che si fa il tubo glielo dice. Anzi,. per la verità, anche la minoranza è contenta che la maggioranza non faccia.
Se il Canova ha avuto il successo che indubbiamente ha avuto e voi stessi ne siete testimoni continui con il vostro supporto e la vostra fiducia, ciò è massimamente dovuto a suoi errori. Dio solo sa quanti ne abbiamo fatti. Questo club non è nato con la testa ma con il cuore. E così ha continuato a crescere sereno e consapevole dei suoi limiti che sono anche la sua forza.
tp_sandritavolapatY_gabrysaby_mteresaIl Canova è un club composto quasi esclusivamente di soci maschi ma è gestito quasi esclusivamente da soci femmine. Ed è solo per questo che funziona ed ha un aspetto decisamente attraente che tutti gli riconoscono quando vengono ai nostri incontri notturni.
Se da una parte è vero che al Canova non ci sono cariche onorifiche da ghermire o prebende da scroccare e vantaggi materiali (donne e potere) ed immateriali (potere e donne) da godere, non è peraltro vero che i soci siano veramente liberi. Scientemente, deliberatamente, subdolamente, essi sono legati senza scampo con il tenue ma resistentissimo filo dell’amore, dell’affetto e dell’amicizia.

In 20 anni d'attività abbiamo acceso circa 200 tra Cenacoli e Serate di Gala, ospitando quasi 150 speakers, tutti di grandissimo livello compresi tutti i big della prima e della seconda Repubblica, assicurando a tutti gli ospiti la disponibilità ad ascoltare, anche a chi non la pensava come noi. Non a caso, per evitare che olezzi indesiderati da prima Repubblica, potessero inquinare l'aria pulita del Canova, abbiamo azzerato la dizione Speaker d'Onore in Special guest, ed il vocabolo "onore" lo abbiamo lasciato a quei special guest votati e cooptati perché unanimemente riconosciuti "bravi e per bene" da prendere ad esempio:
i Canoviani d'Onore.

bertinoti
fini

imperatori abetibersani donofriomarzanomonoechiopagliarinipedonesarcinellistoriasvona

Fra tutte le altre attività del Club di questi venti anni (Serate di carnevale, opportunità di lavoro - non meno di 350, gemellaggi con altri Club, visite culturali, concorsi fotografici, viaggi, partite di pallone, tornei di tennis, seminari fuori sede) mi sembra giusto ricordare in modo speciale, in quest'occasione, i nostri 3 fioroni agli occhielloni (siamo sempre esagerati). 3: la Solidarietà, il Premio di Letteratura Economico-Finanziaria ed il Canova Giovani.
apuzzo
La Solidarietà è certamente l’attività di cui siamo più orgogliosi non solo per quello (poco) che riusciamo a fare ma per come lo facciamo. Il nostro orgoglio risiede nel fatto che quasi tutti gli amici ci danno dei soldi ancora prima di sapere quale sarà scelta tra le opere di bene che i nostri generosissimi amici del Comitato apposito vanno a selezionare.

carli
Nel Premio di Letteratura Economica e Finanziaria si può trovare l'anima vera di questo club. Non diamo il premion non necessariamente al più talentuoso ma a quello che si fa capire meglio. Noi vogliamo capire, comunicare, nello stare insieme. E premiamo democraticamente chi la pensa come noi.

ll Canova Giovani è la nostra speranza, la nostra utopia. Far crescere una classe dirigente italiana che abbia qualche valore morale nel proprio DNA, di manager e professionisti, magari quelli del Canova: Cultura, Solidarietà ed Amicizia.

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feste
lorenzo
lefeste


parlaeurocapeu
Giugno 1998
Grazie amici cari per aver fatto parte di questo nostro mondo in questi primi 20 anni.

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PER GLI ULTIMI 15 ANNI “SIAMO A 35”

IL CANOVA CLUB NEL TERZO DECENNIO E MEZZO

è cresciuto sempre di più, not so slowly but still surely, cooptando amici ed amici degli amici, conformemente al DNA siculo del fondatore e tendendo a quarantenni che potessero affiancare i veterani. Il nucleo storico del club viaggiava sui picchi dei sessanta (ed oltre) dove l’aria è già abbastanza rarefatta e pressoché pensionistica. Il Canova Club aveva ed ha, quindi, bisogno di quarantenni e cinquantenni di sana e robusta costituzione fisica, mentale e di spirito. Ha così infranto il numero magico di 99 per tendere anche all’infinito, fermo restando il principio che i nuovi soci  abbiano le stesse caratteristiche, in una parola siano dei galantuomini e, ove possibile, capaci di dare valore aggiunto in pensieri, parole ed opere (inclusa quella del supporto finanziario)

parco_principiHa continuato ad organizzare incontri mensilmente, sempre nei migliori locali di Roma (massime al Grand Hotel Parco dei Principi di cui è diventato azionista implicito per l’effetto trascinante che ha fatto per altri Club collegati per ascoltare temi di cultura economica-
finanziaria-sociale-politica, con protagonisti di grandissimo prestigio, che intender non lo può chi non c’è stato; l’alternativa è di leggere, ammirati (sbavature da modestia connaturata) nelle liste disponibili il parterre da imperatori che hanno partecipato. Dalla prosa ai numeri: 35 anni a 10 Cenacoli mensili per anno sono circa 350 speakers, vuoto per pieno, per un audience globale di circa
52.000 presenze, pieno per vuoto, assumendo 150 persone di media a serata (anche se da quasi 15 anni siamo spesso oltre le 200).

Nel 2002 una radiologa senologa con il pallino dell’economia, pur di diventare socia, si è inventata un premio al merito delle donne che lavorano anche fuori casa: R.O.S.A. ovvero un premio dalle donne alle donne di successo per Risultati Ottenuti Senza Aiuti. Un’idea ed un’attività altamente benemerita che ha messo in luce (che non esisteva) tante donne straordinarie in tanti campi di attività spesso monopolio maschile. Un Premio talmente unico che lo stesso Presidente della Repubblica ha ritenuto di dover premiare personalmente nel giugno 2009.

stefano_torta

Con il venticinquesimo compleanno il Club ha cominciato a dedicare l’happening d’apertura dell'anno sociale ad un Tema significativo: cosi dopo "Amor per Roma", ha celebrato "Napoli", la "Sicilia", il "Popolo americano", la "Chiesa Cattolica", "l’Islam", "l’Ebraismo”…per essere coerente di offrire un’audience aperta a tutti, anche a quelli che non la pensano come noi.

L’happening di chiusura è rimasto per glorificare i Canoviani d’Onore (i supermen della testa, bravi e per bene votati ogni anno dai Soci) e i tanti artisti generosi “oltre lo spettacolo” nell’allietare, per il solo piacere di esserci, i Soci del Club (oggettivamente unico anche per queste specificità).

Nel 2006 sono nati il “Gruppo BMC (Ballo, Musica e Canto)”, composto di quei carbonari, ovvero quella specie protetta, che amano il ballo con una festa comandata: il Carnevale, per la verità già santificata anche nel profondo passato, e la Brigata “Sorridi Canova”, amici che sentano le stesse esigenze di sorridere (e ridere) in ogni occasione possibile per esempio attraverso scambio di storielle
amene dette anche barzellette, ripetere e ripetersi che “La vita è bella”, se sa essere anche divertente.

E' del 2006      l'Intervista a Stefano Balsamo pubblicata su “Mondo Bancario Magazine” N.1 .

logo onlusNel 2002 la Solidarietà si è organizzata in Canovalandia Onlus, per potersi occupare della Solidarietà delle Imprese, individuando e sostenendo soprattutto la missione di occuparsi degli anziani bisognosi. Come si dice in gergo per spronare: molto è stato fatto, ma molto resta da fare. In attesa che arrivino le aziende ovvero di capire come andare verso le aziende, le cifre dicono che dal
1986 ad oggi il Canova, con vari metodi “ricattatori”, che solo l’amicizia e la generosità consentono, è stato capace di farsi consegnare dai suoi oramai centinaia di sostenitori della Solidarietà, vuoto per pieno, 625.000,00 euro o meglio, pieno per vuoto, 1 miliardo e duecento milioni di lire (ci piaceva di più e ci sentivamo più generosi) che sono stati consegnati tutti, nessun centesimo escluso (neppure per pagare cellulari, telefoni e benzina della dozzina di amici che se ne occupano) a quella trentina di casi di vero bisogno (cibo, gasolio, gas, luce, vestiario, coperte, ristrutturazioni, tetti, ascensori, pulmino…) verificati prima e confermati dopo dal pagamento delle fatture. Ad ogni modo niente cash; infatti da due decenni siamo antesignani del Governo Monti per combattere nel nostro piccolo il malaffare e la corruzione.

Il Premio di Letteratura Economica e Finanziaria da oltre 25 anni continua a suon di voti dei Soci, a far emergere i divulgatori principi dell’Olimpo Italiano dell’Economia e della Finanza, con nomi veramente VIP [nel senso di Visti (sempre) In Press]. Anche qui leggere l’elenco per capire meglio l’orgoglio sottinteso.

Il Canova Giovane continua nella paziente costruzione della sua bella e variegata tela di Penelope. Non ci sono Club con così grandi turnover come quelli dei giovani, non fosse altro per il naturale mutamento della condizione di esser giovani. Inoltre l’estrema precarietà del lavoro giovanile di questi ultimi anni, è stato ed è uno scoglio durissimo alla navigazione di questo service. Particolarmente encomiabile quindi il faticoso lavoro di collante dei bravissimi giovani che conducono, avvicendandosi, questo importantissimo gruppo per il nostro futuro, con vera maestria da oltre 20 anni.

Il giorno 15 settembre 2008 alle ore 20.00, dopo molti anni di gestazione (perché come diceva J.M. Keynes, “la difficoltà non sta nelle idee nuove, ma nell’emancipazione da quelle vecchie”, nel nostro caso di 30 anni!), il club si è trasformato in "Associazione Canova Club", sancita da un Atto Costitutivo e gestita da uno Statuto, che ovviamente nessun Socio ha mai consultato e neppure chiesto copia.

Sotto la responsabilità degli specifici project leader è stata avviata la realizzazione dei web sites Canovalandia Onlus, Canova Giovane, Premio R.O.S.A. e Premio Letteratura Economica e Finanziaria e la messa on line del sito del Canova Club frutto della pazienza e della tigna di un Informatico per amicizia di oltre 65 anni con il Boss, e che ha atteso cinque anni che il leader, tecnologicamente handicappato per scelta, cominciasse a dare i suoi green light al “mostruoso” lavoro fatto, di cui si è così reso corresponsabile, risultato di quel “mostro” ovviamente nella sua accezione di impressionante, di varie attività che è oggi il Canova Club.

Dopo una lunghissima gestazione (Lui non voleva coinvolgersi colà) e con parto cesareo (perché fatto venire alla luce forzando logiche e tempi, da parte di un giovane romano emigrato con successo a Milano) è nato il Canova Club Milano; letteralmente esploso nel primo anno di attività. Tanto eclatante e sinceramente inatteso è stato il risultato, che molte altre città nazionali ed internazionali (!) stanno lavorando a far crescere il loro Canova cittadino-regionale, a dimostrazione che Basaglia ha prodotto seri danni carsici.

Alla prossima celebrazione (magari l’anno prossimo, se ci prendiamo gusto) Vi diciamo come è andata.
In chiusura, pur riconoscendo che il Futuro è (anche) nelle mani di Dio (et similia), per quello che riguarda le nostre mani, ma anche la nostra testa ed il nostro cuore, cercheremo di andare in 3 direzioni:
1) Occuparsi dei nostri Soci, perché sono causa ed effetto dell’esistenza del Club;
2) Occuparsi di chi ha bisogno (nelle varie accezioni, specie in questi tempi così difficili) perché occuparsi degli altri dà tanta energia;
3) Occuparsi della collettività in senso lato, per la coerenza di essere il nostro Club un consapevole membro attivo del III pilastro (del non profit) della nostra società.
Benvenuto tra noi a chi si sente di partecipare a questo semplice a parole, ma impegnativo compito.
Impegno però da mantenere, ad ogni modo, per non meno di…35 anni.

Settembre 2012

S, SSS Stefano, Storico Scrivano Siciliano

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